La Parola è la mia casa: [16/03/2025] II dom TQ anno C

Comunità pastorale delle parrocchie di Chiuro e Castionetto

La Parola è la mia casa: [16/03/2025] II dom TQ anno C

Trasfigurazioni e metamorfosi: sono possibili l’amore e la bellezza dentro una vita in croce?

Dal vangelo secondo Luca (Lc 9,28b-36)

 In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare. Mentre pregava, il suo volto cambiò d’aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante. Ed ecco, due uomini conversavano con lui: erano Mosè ed Elìa, apparsi nella gloria, e parlavano del suo esodo, che stava per compiersi a Gerusalemme. Pietro e i suoi compagni erano oppressi dal sonno; ma, quando si svegliarono, videro la sua gloria e i due uomini che stavano con lui. Mentre questi si separavano da lui, Pietro disse a Gesù: «Maestro, è bello per noi essere qui. Facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elìa». Egli non sapeva quello che diceva. Mentre parlava così, venne una nube e li coprì con la sua ombra. All’entrare nella nube, ebbero paura. E dalla nube uscì una voce, che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’eletto; ascoltatelo!». Appena la voce cessò, restò Gesù solo. Essi tacquero e in quei giorni non riferirono a nessuno ciò che avevano visto.

Nell’ascoltare l’episodio della Trasfigurazione di Gesù raccontato dall’evangelista Luca, può essere utile il suo accostamento ad un testo di letteratura contemporanea che, in un certo senso ribaltando il tema del cambiamento, farà emergere alcuni aspetti della Parola di Dio di questa domenica.

Il famoso racconto di Franz Kafka “La metamorfosi” narra la strana storia di Gregor Samsa, un giovane commesso viaggiatore, che improvvisamente e inspiegabilmente, una mattina, si sveglia trasformato in un enorme e inquietante scarafaggio. Immediatamente per alcuni aspetti e più avanti nel tempo e nello scorrere della narrazione, il protagonista si renderà conto e vivrà in maniera drammatica due serie di cambiamenti.

Per quanto riguarda il modo di percepire se stesso saranno evidenti l’inadeguatezza delle sue dimensioni e dei suoi movimenti che rivelerà subito l’impossibilità di continuare la quotidianità apparentemente serena di poco prima. Fino alla dolorosa consapevolezza di essersi trasformato da sostegno a peso per i suoi cari.

Questa è la metafora dei rapporti difficili e complicati dell’autore con la propria famiglia e delle sue angosce e fragilità, ma anche dell’uomo di fronte al mondo che cambia. Oltre ad un’immagine tragica di molti che si trovano la vita stravolta da una malattia o delle paure di tanti di fronte al progredire della vecchiaia.

I famigliari e gli altri personaggi del racconto, in modi diversi, esprimeranno il ribrezzo e la paura provocata dalla trasformazione del giovane Gregor Samsa, fino al considerarlo non umano e a vivere la sua morte come una liberazione.

In questo possiamo vedere l’inquietudine e il disorientamento che provocano in noi i cambiamenti del mondo intorno a noi e le trasformazioni provocate da essi su molte persone, a volte anche vicine e care.

Così come il racconto esprime bene una mentalità che si sta diffondendo in modo preoccupante e che vede il povero o colui che in vari modi è percepito come diverso come uno scarafaggio senza dignità da respingere o eliminare.

La trasfigurazione raccontata da Luca come frutto di una esperienza di preghiera intensa da parte di Gesù, illustra invece una serie di trasformazioni totalmente diverse. In Gesù siamo invitati a intravedere la gloria della risurrezione attraverso il «suo esodo» di passione e morte. In noi e negli altri, attraverso un rapporto di preghiera intenso con Dio che cambia il nostro sguardo, vediamo la grande e insopprimibile dignità di ogni persona e il volto glorioso e sofferente di Gesù sul volto di ogni povero e di ogni sofferente. Anche sui volti, segnati dalla vita, di Kafka e del suo tragico personaggio.

La Chiesa vede nella Trasfigurazione di Gesù il proprio cammino di trasformazione dell’esistenza umana: è chiamata a essere strumento della divinizzazione del mondo, per renderlo simile a Gesù glorioso; ha la missione di far compiere a tutti il cammino di Gesù. Una missione voluta da Dio, certa, approvata, sicura. L’evangelizzazione consiste appunto nell’aiutare le persone a diventare come Gesù.

card. Carlo Maria Martini